7 maggio 1400: l’Assedio di Maranola e lo stemma dell’Annunziata


Stemma D’Angio Durazzo presente nella Chiesa dell’Annunziata a Maranola

di Daniele E. Iadicicco

Si ricorda oggi 7 maggio l’assedio di Maranola da parte di Re Ladislao I Durazzo fatto ai danni di Onorato Caetani. La famiglia Caetani i cui feudi sempre erano posti tra il regno di Napoli e quelli del Papa avevano storicamente goduto di questa posizione per aumentare il loro potere e la loro ricchezza. Stringendo asseconda la convenienza patti con il Re ai danni del Papa e viceversa erano sempre riusciti a dominare sul nostro territorio.
Non riuscì però a Onorato I di tenere testa a Re Ladislao I che proprio il 7 maggio del 1400 pose in assedio Maranola conquistandola. Il giorno dopo Sabato 8 Maggio del 1400 Ladislao potette annettere le popolazioni di Maranola sotto il suo dominio. Fu forse questo il momento in cui nella Chiesa dell’Annunziata graffiato sull’affresco sotto l’altare comparve inciso lo stemma di Ladislao I (foto in alto). Non tutti hanno infatti notato che sulle aree affrescate della chiesa di Maranola sono visibili ancora oggi disegni, scritte, nodi di salomone e stemmi, tra cui quello rarissimo dei D’Angio Durazzo. Molto probabilmente la Chiesa essendo fuori le mura fece da riparo agli assedianti che vollero lasciare traccia del loro passaggio.
Il mistero dei graffiti sugli affreschi non si registra solo a Maranola. In molte parti d’Italia sono stati rinvenuti e ad oggi non si è in grado di fornire una spiegazione scientifica.
Lo stemma in particolare dei d’Angio Durazzo presente in Chiesa è curioso. Si vede chiaramente che chi lo compose disegnò prima lo stemma degli angioini, lo stemma usato dall’ultima Regina Giovanna I. Solo dopo provvidero a correggersi aggiungendo le bande orizzontali simbolo dell’Ungheria e quindi segno distintivo dei d’Angio Durazzo.
Lo stemma è però stranamente inciso al contrario rispetto a quelli conosciuti, fatto peraltro neanche unico per gli stemmi di questa famiglia (foto in basso).
Ad assedio concluso Re Ladislao I compensò per queste ed altre conquiste il locale notaio Giacomo Pimpinella che si potette da allora fregiare del titolo di familiare del Re. Poco dopo per la sua fedeltà cedette Maranola ed altri feudi al dottore in legge Gurello Origlia.
Questi poco dopo ed esattamente nel 1406, ottenne il Sovrano assenso per dividere i suoi tanti beni tra i suoi figli. Fu così che Maranola divenne feudo di Pietro Origlia assieme a Castellonorato ed alla torre di Scauri.
Pietro, conte di Caiazzo, non stette però per molto tranquillo. Origlia nominò Antonello di Giovanni, capitano di Maranola, suo procuratore a chiedere soccorsi e vettovaglie a Gaeta per le terre di Maranola e Castellonorato, invase da Cristoforo Caetani. A nulla valsero i suoi sforzi perché questa volta i Caetani ebbero la meglio e si riappropriarono di Maranola.


Stemma D’Angio Durazzo presente a Napoli, al contrario proprio come quello di Maranola
mma di Ladislao I sul suo sepolcro ( al contrario rispetto a quello di Maranola)

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