AEREO F 104 CERIMONIA SUFFRAGIO FORMIA 2019

35 ANNI DOPO IL TRAGICO INCIDENTE



La cronaca dell’evento


Giovedì 10 maggio 1984, alle ore 22,00 viene inviata in volo una pattuglia composta da tre F-104.S, posta precedentemente in stato d’allarme. Comanda la squadriglia il giovane sottotenente Pasquale Pezzullo.






I caccia dopo aver lasciato la base si tengono in stretto contatto con la torre di controllo della Base di Grazzanise da dove appunto erano partiti.

Gli aerei sorvolano in formazione i paesini vicini tipo: Sparanise, Teano, Roccamonfina ed altri… quando improvvisamente alle ore 22,45 la torre di controllo della base militare riceve dal sottotenente Pezzullo una frase di un annuncio allarmato purtroppo lasciato a metà , poterono udire solo la parola: “Abbiamo…” poi tutto tace, la torre di controllo chiama insistentemente ma il silenzio radio persiste, oltre a ciò l’aereo è scomparso anche dagli schermi radar. Il tentativo di comunicazione effettuato dalla torre di controllo venne svolto anche con gli altri componenti la formazione, ma non c’è nulla da fare, i piloti non rispondono.



PREGHIERA DELL’AVIATORE PER PASQUALE PEZZULLO


Poco dopo gli aerei rientrano alla base, dando la tragica notizia della caduta del pilota Pezzullo sui Monti Aurunci nella zona montana tra Itri e Formia. Vengono immediatamente avvisati i parenti ed istituito un servizio di soccorso, cercando di tenere sotto stretto riserbo la notizia… Ma l’evento stranamente appare solo su un quotidiano nazionale, alcuni giorni dopo: “Il Giorno di domenica 13 maggio 1984”. Ove nella seppur limitata cronaca traspare qualche dato che lascia a pensare.

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La cronaca dell’evento

Giovedì 10 maggio 1984, alle ore 22,00 viene inviata in volo una pattuglia composta da tre F-104.S, posta precedentemente in stato d’allarme. Comanda la squadriglia il giovane sottotenente Pasquale Pezzullo.

I caccia dopo aver lasciato la base si tengono in stretto contatto con la torre di controllo della Base di Grazzanise da dove appunto erano partiti.

Gli aerei sorvolano in formazione i paesini vicini tipo: Sparanise, Teano, Roccamonfina ed altri… quando improvvisamente alle ore 22,45 la torre di controllo della base militare riceve dal sottotenente Pezzullo una frase di un annuncio allarmato purtroppo lasciato a metà , poterono udire solo la parola: “Abbiamo…” poi tutto tace, la torre di controllo chiama insistentemente ma il silenzio radio persiste, oltre a ciò l’aereo è scomparso anche dagli schermi radar. Il tentativo di comunicazione effettuato dalla torre di controllo venne svolto anche con gli altri componenti la formazione, ma non c’è nulla da fare, i piloti non rispondono.

Poco dopo gli aerei rientrano alla base, dando la tragica notizia della caduta del pilota Pezzullo sui Monti Aurunci nella zona montana tra Itri e Formia. Vengono immediatamente avvisati i parenti ed istituito un servizio di soccorso, cercando di tenere sotto stretto riserbo la notizia… Ma l’evento stranamente appare solo su un quotidiano nazionale, alcuni giorni dopo: “Il Giorno di domenica 13 maggio 1984”. Ove nella seppur limitata cronaca traspare qualche dato che lascia a pensare.

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