Ambrogio Sparagna lezione concerto. Di collina in collina: suoni che vanno lontano e I Campanacci degli Aurunci

Fra le attività più interessanti di questo periodo voglio ricordare una “curiosa” lezione-concerto , realizzata con il mio amico liutaio-meccanico Toni e altri amici musicisti zampognari e organettisti come Maurizio Bertelli e il giovanissimo Daniele Forcina, all’interno del corso di Matematica, tenuto dalla professoressa Laura Tedeschini Lalli,  il 12 giugno ’19 nell’ambito del corso di Laurea in Architettura, Roma 3.

La professoressa Tedeschini ha voluto che raccontassimo ai suoi allievi la tipologia dei suoni dei campanacci, il loro legame con la cultura pastorale e, soprattutto, come si riesce a percepirne qualità e specificità della loro sonorità, così originale, arcaica e potente. L’incontro è stato ricco di spunti di riflessioni culturali anche grazie alle varie storie che Toni ha presentato.

Storie intrise di fascino antico che nel corso dell’incontro sono diventate il terreno di analisi per i numerosi studenti e docenti presenti: tutti visibilmente impressionati dalla forza vibrante dei nostri Campanacci degli Aurunci.

Per tutti noi è stato molto emozionante far vibrare le “nostre” campane in un luogo così altisonante come l’Aula Magna della Facoltà di Architettura. E’ stata perciò un’esperienza importante. Ci ha consentito di far conoscere a docenti e allievi suoni antichi e, soprattutto, come sia ancora possibile ricostruirli, affidandogli dignità comunicativa ed artistica anche nel nostro contesto contemporaneo, così volgarmente “inquinato” da troppa musica di plastica.

Voglio perciò ringraziare ancora una volta la professoressa Tedeschini Lalli e il mio caro amico liutaio-meccanico Toni, capace di far diventare armonie anche materiali arrugginiti e come vecchie marmitte e scarti di lamiere di automobili.

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