MARANOLA LA CONTESSA STORIA I RICORDI LA GUERRA

MILLENOVECENTOQUARANTATRE

La cattura della CONTESSA PELLEGRIMO fu causa dell’uccisione di Antonio Ricca e Aurelio Pampena.
L’episodio che fece convincere i tedeschi che a Maranola ci fosse un gruppo sovversivo, fu quello della cattura della contessa Pellegrino, che si era rifugiata in montagna lasciando la sua Villa di Gianola, per sfuggire ai continui bombardamenti; era sta la delazione del galeotto fascista Franco Palmieri che permise la sua cattura .Lla contessa di origine russe, era stata indicata come spia, interprete per gli alleati, per favorire gli scambi con alcuni soldati che erano stati paracadutati in montagna.
La cattura della contessa avvenne proprio grazie a Palmieri che accompagnò i tedeschi in montagna, nella ‘mandra’ dove era ospitata la vecchia contessa e ci fu anche una sparatoria in cui un soldato fu ucciso ed un altro ferito.


La contessa poi fu trasportata a Maranola a piedi, e fattosi notte fu ospitata nella casa di Luiggi .
Il Palmieri d’autorità la casa e trattò male la famiglia, qualcuno si ribellò, scagliò una bomba a mano, contro la casa dove si rifugiava il Palmieri e la sua scorta tedesca – Lacontessa poi fu trasportata a Villa Irlanda alle porte di Gaeta,dove c’era il Comando tedesco..Ma l’episodio della bomba fu il fatto che fece convincere i tedeschi che a Maranola si stesse organizzando un gruppo di Partigiani. Perciò la mattina del 17 ottobre del 1943 un manipolo di tedeschi salì verso Maranola, che fu circondata e perquisita da cima a fondo.
Alla casa di Antonio Ricca che ancora dormiva insieme alla sua numerosissima famiglia, trovarono alcuni cimeli ed una vecchia pistola d’ordinanza. Trovarono anche all’operaio Aurelio Pampena un vecchio fucile da caccia. Ed entrambi arrestati,furono portati davanti alla casa di Luiggi dove era stata fatta scoppiare la bomba a mano .

Allora li accusarono di possesso illegale di armi e al Ricca imputarono di essere il capo dei partigiani; brutalmente minacciato, gli ingiunsero di fare i nomi degli altri che eseguivano i suoi ordini. Antonio Ricca urlò ripetutamente la sua innocenza,ma fu brutalmente colpito dal Palmieri, Pampena accorse a difendere il Podestà di Maranola,suo compare, ma Palmiere lo freddò e poi colpi mortalmente anche Antonio Ricca. I corpi dei due martiri i furono lasciati in mezzo alla strada e furono le famiglie a recuperarli. I funerali, si tennero il giorno dopo 18 ottobre, il giorno che doveva essere la festa del Santo Patrono di Maranola ,ma fu invece un tragico lutto per tutto il paese.

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