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- presidente : Caro presidente, la riprova ancora una volta che il Centro può continuare ad essere un utile punto di aggregazione per Trivio, per me npn è una novità Condivido gli apprezzamenti che vanno indirizzati soprattutto a chi ha avuto iol coraggio di mettersi in gioco in un momento così difficle Urge un'altra passaggio, eliminare la ruggine dei mesi passati e tu,caro vitorio, potresti aiutarci in questo percorso
- vittorio : ATUTTI GLI AMICI E COLLABORATORI CHE ANNO ORGANIZZATO QUESTO CARNEVALE 2012 UN GRANDE PLAUSO DI MERITO AI COSTUMISTI CHE CON TANTA PASSIONE ANNO SAPUTO CREARE PER LA FESTOSITA' NEL NOSTRO PAESE, BRAVI E FORZA GIOVANI ........
- italo : A proposito di carnevale: piccola ma riuscita manifestazione locale, un grazie a tutti coloro che spendono un pò del proprio tempo per gli altri.
- italo : prova
- Tony : al piu' presto il video sul carnevale
- gino : Polis mi unisco al tuo "BRAVI" senza ulteriori commenti, mi auguro che il ripensamento in atto,seppure lento, sia generale e possa riguardare anche qualche mio amico Il CENTRO avanti a tutto, continuando a lavorare per "il fare"
- luigi : Volevo solo dire...... BRAVI.... il Centro socio Culturale Trivio è un gruppo di persone che vuole solo il bene di TRIVIO, la manifestazione di Carnevale è RIUSCITA alla grande, abbiamo sfidato anche la pioggia,è prova che noi TRIULESI siamo CRESCIUTI.......
- italo : ciaoooooooooooo
- italo : italo sei abilitato
- italo : i commenti sotto gli articoli rimangono nel tempo ciao
- italo : mi raccomando dialogare non offendere
- italo : sono toni
- italo : complimenti agli organizzatori
- gino : l'articolo postato da Tony sull'attività della UNITALSI mi porta a penare che a Trivio non albergano solo carnefici e calunniatori, ma anche persone dedite a fare del bene Grazie Teresa
- presidente : Caro giuliano visto che il miele della Florapi ha superato i confini regionali che ne pensi di sponsorizzare la prossima edizione del Giro delle contrade? Facci sapere
- gino : Caro Paolo, questa chat è letta da centinaia di persone, non si possono fare proposte e/o considerazioni su una certa situazione e poi non essere conseguenti Basta chiacchiere, c'è bisogno del "fare" altrimenti la "zavorra" fa breccia e chi dovrebbe aiutarci a voltare pagina continuerà all'infinito a parlarci delle ferite .... dell'ammalato !!!!1
- luigi : Mi volevo allacciare ad CELENTANO cosa ha detto al festival di SanRemo, non ha tutti i torti se il male IMPERVIA nelle istituzioni....Se anche i PRETI facessero il loro dovere, non staremmo qui a ridire sempre le stesse cose....
- luigi : ma vi rendete conto che siete diventati sordi e cechi. ognuno tira la sua fune, finchè dura va bene, ma lasciate che ognuno faccia il suo percorso, ad ognuno il SIGNORE ha creato occhi e orecchie, ad ognuno ha dato la facoltà di vedere o sentire......
- gino : leggo... ormai i buoi sono usciti dalle stalle e le funi non occorrono più Occorre RICOSTRUIRE una nuova coesione sociale partendo ognuno dalle PRPRIE POSIZIONI senza falsi moralismi,preiche e imposizioni Caro Paolo,concordo, ma vorrei conoscere come procedere per mettere insieme ultras,tifosi,carneflici,scettici,parroci e chi non intende scendere dal palcoscenico Comunque cè bisogno del "fare", carnevale è solo un momento di allegria e poco serve a ritrovare l'auspicata coesione
- paolo : Mi chiedo e vi chiedo a tutti i triviesi se è il caso di continuare a rimestare sempre e monomaniacalmente la stessa cosa. Ormai i buoi sono uscite dalle stalle e le funi non occorrono più. Occorre ricostruire una nuova coesione sociale, partendo ognuno dalle proprie posizioni, senza falsi moralismi, prediche od imposizioni. Ecco il carnevale è una buona occasione per stare tutti insieme, gioire, divertirsi senza falsi scopi.
- gino : Caro Vittorio,al contrario di altri non ti nascondi e questo ti và riconosciuto A mio parere, potresti fare molo di più, perchè quel filo spinato si trasformi in un soffice filo di seta,tanto lungo da avvolgere ultras,tifosi,carnefici e ammalati in un caldo abbraccio ristoratore Basta calunnie e offese che ledono la dignità delle persone, ma solo dialogo con il cuore aperto ad ascoltare anche le ragioni dell'altro Vai avanti, in tanti saremo con te ad issare una rande bandiera bianca
- gino : Caro vittorio a Natale è stato detto ... ognuno nel proprio ruolo deve lavorare per il bene del Paese Tu pensi che stiano lavorando per il bene del Paese? io penso di no, ma è una mia opinione La lettera del Vicario non parlava solo di filo spinato, diceva anche dell'altro Ti consiglio di rileggerla, io l'ho fatto per almeno 40 volte,e ogni volta ho ravvisato considerazioni non proprio positive per i tanti peccatori che albergano a Trivio Don Alfio non ha colpe, dice solo delle belle cose
- vittorio : auguro a tanti che questo filospinato si trasformi in filo di seta da tessere una maglia cosi grande da metterci tutti uniti dentro.E una sola voce basta odio nel nostro paese
- vittorio : Nell'accenzione del ceppo natalizio presieduta dal sindaco Michele Forte e don Alfio Sarco'.don Alfio diceva al sindaco, signor Sindaco,lei nel ruolo delle istituzione e nella politica. Io come sacerdote nella religione e nella parrocchia,ognuno nel suo ruolo nel bene dei cittadini e del nostro paese.
- vittorio : Mi all'accio al filo spinato nella lettera scritta ai parrocchiani di Trivio da don Giuseppe e don Alfio.Vedo che giorno per giorno tanti parrocchiani si allontanano dalla propria parrocchia, spezzettanto cosi questo filo spinato..perche'?
- gino : caro polis non sono i triviesi, siamo noi diventati ipocriti. Chi pensava che il tempo cancellasse tutto ha preso una cantonata. Ci hanno rinchiusi in un recinto, lasciandoci sbranare uno con l'altro Triste epilogo di una triste storia
- luigi : caro gino mi sto convincendo che Trivio è pieno di IPOCRESIA.....sto meditando
- gino : comincio a convincermi che su qualche passaggio aveva ragione, un pò di zavorra in giro c'è e sarà difficile da eliminare
- gino : polis, a parte il freddo e il carnevale, ci sono novità al paesello? Tutti spettatori assenti, l'importante è vendere la ..... carne !!!
- gino : Comlpimenti a Dino per la poesia veramente bravo stavo pensando...... forse è meglio non pensare |||
- Tony : «link» (per vincenzo)
- vincenzo : t9ony qual era quel sito che mi hai fatto vedere
- Tony : vincenzo lo staf TRIVIOAMICI ti ha nominato MANAGER
- gianfranco : Tony complimenti per il video di carnevale. Condivido con Paolo l'emozione nel rivedere alcune persone che purtroppo non ci sono più. Ciao
- vincenzo : l'articolo è pronto, ma nn posso copiarlo
- team : In questo mondo da rifare, tu, amico mio, non cambiare mai e resta sempre come sei! ciao ti do' il benvenuto.
- paolo : Bravo Toni, veramente emozionante e commovente rivedere il video del carnevale di Trivio penso di oltre 15 anni fa. Vedere tante persone che ormai non ci sono più fa tanta tristezza, però è un documento che dimostra la vitalità del nostro amato paesello.
- gino : quando si decide un percorso, specie se conseguente ad un parlare alla luce del sole, tutti dovrebbero seguirlo senza fughe in avanti Mentre ci si sforza per lavorare per la pace, c'è chi vorrebbe far rimanere "la guerra" pur di conservare uno strapuntino Confido in chi è stato da noi tutti delegato a chiedere un colloquio chiarificatore che mi auguro a breve, nell'interesse di tutta la Comunità triviese
- professore : Caro Tony, ormai i complimenti non sono più opportuni per quello che riesci a fare sul portale, anche se mi cambi i titoli.D'altra parte è una competenza che spetta al Direttore. Comunque ti assicuro che l'articolo sui dipinti e ritratti di Suor Ambrogina, con opportune segnalazioni, farà il giro di tutte le sedi della Congregazione delle Suore di Gesù Redentore, che ti assicuro non sono solo in Italia, ma in tutto il mondo.
- presidente : segue = pasienza, sono convinto che dialogando arriveremo pianni piano a capire l'origine di una triste storia che putroppo continua a dividere la comunità triviese
- presidente : Incontro produttivo e pacato ieri sera presso la sede del Centro socioculturale, abbiamo parlato con concretezza e trasparenza di una questione che stà a cuore al Paese Voglio complimentarmi con rossana che più di tutti ha saputo dare una spiegazione ai fatti accaduti E' vero abbiamo lasciato troppo spazio a chi vendeva un prodotto di qualità scadente Sconcerto ho provato nel sapere che per vendere un pò di carne in più si continua a far calunniare chi nella questione niente c'azzecca Pasie
- professore : Tony sei sempre più sorprendente. Finalmente stai uscendo dagli angusti intersizi, del tuo "amato paesello"...allargare gli orizzonti fa bene, aiuta ad aprire le menti, per non stare sempre fossilizzati, maniacalmente sullo stesso problema.
- gino : spero che sia sia stata una dimenticanza, trivioamici, dinamico presidente del centro anziani e ..... Centro socioculturale trivio Non vuol essere un appunto ma solo una precisazione
- paolo : Antony D'Urso era presente alla feste dei triviesi in America e si è visto con il collegamento effettuato da Toni con trivioamici.it in collaborazione con il Centro Anziani di Trivio e con il suo dinamico Presidente VITTORIO
- professore : Non dimenticate neanche che Tony D'Urso è un maranolese doc, anche se a New York ormai è diventato un uomo internazionale.
- gino : Assolutamente da condividere la proposta avanzata dal presidente del ConSid di gaeta della realizzazione di un centro di trasferenza a servizio del comuni di Formia, gaeta e Itri, avrebbe tra l'altro il vantaggio di ottimizzare il trasporto giornaliero di rifiuti ai diversi impianti e ridurre i costi di getione putroppo in aumento
- libero : ciao
- luigi : da 10 mesi mi sono liberamente allontanato dalla parrocchia di Trivio e se ho avuto un rigetto verso la chiesa sicuramente non è solo per mia colpa. Quest'ultima lettera pervenutami mi fa pensare che colui che l'ha partorita pensa che tutti i "TRIULESI" sono ignoranti,vorrei apostrofarlo come conviene con i "malfattori" ma sono talmente amareggiato e "SCHIFATO" da tutto che mi astengo dal farlo....Dico solo Triulesi aprite gli occhi togletevi le bende che non sapete cosa il futuro vi preserva..
- gino : Volevo ringraziare don Alfio per la produttiva chiacchierata che ieri sera ha voluto fare con un gruppo di peccatori triviesi Solo il dialogo può portare tutti, e non una sola parte, a guardare avanti' accantonando pregiudizi e diffidenze
- gino : filo spinato a Trivio? da tempo è stato smantellato, qualche traccia delimita ancora la proprietà Natalizia. Pèerseguiamo la pace, non a parole, ma con azioni che tutti possano verificare, solo cosi sarà possibile guarire le ferite inferte alla Comunità Triviese
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17.02.12 02:19
di libero - solidarietà a Celentano.........
16.02.12 20:51
di luigi - CONOSCO GIOVANNI DA ALCUNI ANNI, FIGLIO DI UN POLI...
13.02.12 19:13
di paolo - Caro vincenzo a Formia si da priorita' a altre cos...
12.02.12 18:27
di paolo - Caro professore La ringrazio per il complimento, a...
12.02.12 15:37
di vincenzo
| A TRIESTE LAGER NAZISTA RISIERA SAN SABBA |
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| Scritto da Tony |
| Venerdì 27 Gennaio 2012 17:07 |
La Risiera di San Sabba
L'insieme di edifici dello stabilimento per la pilatura del riso, divenuto tristemente famoso per essere l'unico campo di sterminio sul territorio italiano, venne costruito nel 1913 nel quartiere periferico di San Sabba a Trieste. Gli edifici non più adibiti ad uso industriale, vennero requisiti ed utilizzati all'occupatore nazista come campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati dopo 1'8 settembre 1943 con il nome di Stalag 339. Verso la fine di ottobre, sempre del 1943, esso venne strutturato come Polizeihaftlager (letteralmente campo di detenzione di polizia), destinato sia allo smistamento dei deportati in Germania ed in Polonia, sia come deposito e smistamento dei beni razziati, nonché successivamente per la detenzione ed eliminazione di partigiani, detenuti politici ed ebrei.
Subito dopo l'ingresso della Risiera, in una specie di sottopassaggio, si affaccia la prima stanza posta alla sinistra di chi entra era chiamata "cella della morte", in quei locali angusti venivano ammucchiati i prigionieri, che giungevano dalle carceri o che venivano catturati in rastrellamenti non solo a Trieste, ma anche in Veneto ed in Slovenia e destinati ad essere eliminati nel giro di poche ore.
Secondo testimonianze dei pochi sopravvissuti, spesso i prigionieri venivano a trovarsi in quelle celle assieme a cadaveri destinati alla cremazione. Al pianterreno dell'edificio si trovavano, i laboratori di sartoria e calzoleria, dove venivano impiegati i prigionieri. Sempre nello stesso plesso erano ospitate le camerate per gli ufficiali e i militari delle SS ma anche le diciassette minuscole celle, in ognuna delle quali venivano stipati fino a sei prigionieri, in tali angusti locali, partigiani, politici, ebrei, aspettavano per giorni, talvolta per settimane, il compiersi del loro drammatico destino. Nelle prime due celle venivano torturati i prigionieri e spogliati di ogni loro avere, qui sono stati rinvenuti migliaia di documenti d'identità che venivano sequestrati non solo ai detenuti ed ai deportati, ma anche ai lavoratori inviati al lavoro coatto (tutti questi documenti, prelevati dalle truppe jugoslave che per prime entrarono nella Risiera furono trasferiti a Lubiana, dove sono attualmente conservati presso l'Archivio della Repubblica di Slovenia).
Le porte e le pareti delle celle erano ricoperte di graffiti e scritte andate purtroppo perdute. Ne restano a testimonianza i diari dello studioso e collezionista Diego de Henriquez, (attualmente appartenenti alle Collezioni de Henriquez), che ne fece un'accurata trascrizione. In un altro edificio a quattro piani venivano rinchiusi in camerate, gli ebrei e i prigionieri civili e militari, anche donne e bambini, destinati alla deportazione in Germania nei campi di Dachau, Auschwitz, Mauthausen, verso un tragico destino che solo pochi hanno potuto evitare.Nel cortile interno della Risiera in prossimità delle celle, sull'area oggi contrassegnata da una piastra metallica, sorgeva l'edificio destinato alle eliminazioni, la cui sagoma è ancora visibile sul fabbricato centrale.
All'interno di questo edificio vi era il forno crematorio. L'impianto era interrato, vi si accedeva attraverso una scala metallica ed un canale sotterraneo, il cui percorso è oggi pure segnato dalla piastra d'acciaio e univa il forno vero e proprio alla ciminiera. Sull'impronta metallica della ciminiera sorge oggi una scultura costituita da tre profilati metallici che simboleggiano la spirale di fumo che usciva dal camino. I nazisti, dopo essersi serviti, fino al marzo 1944, dell'impianto del preesistente essiccatoio, lo trasformarono in forno crematorio secondo il progetto di Erwin Lambert, un vero "esperto" nella costruzione di forni crematori, La risiera così fu in grado di incenerire un numero maggiore di cadaveri. Questa nuova struttura venne collaudata il 4 aprile 1944, con la cremazione di settanta cadaveri di ostaggi fucilati il giorno prima nel poligono di tiro di Opicina. Nella notte fra il 29 ed il 30 aprile dopo oltre un anno di utilizzo intensivo l'edificio del forno crematorio e la ciminiera vennero fatti saltare con la dinamite dai nazisti in fuga per eliminare le prove dei loro crimini, secondo una prassi seguita in altri campi al momento del loro abbandono.
Tra le macerie del forno furono rinvenute ossa e ceneri umane raccolte in sacchi di quelli usati per il cemento. Tra le macerie fu inoltre rinvenuta una mazza di ferro, la cui fotografia è ora esposta nel Museo, dato che l'originale è stato trafugato nel 1981, utilizzata per uccidere i prigionieri. Venivano usati diversi tipi di esecuzione, le ipotesi sono varie e probabilmente tutte fondate: strangolamento, gassazione in automezzi appositamente attrezzati, colpo di mazza alla nuca o fucilazione. Non sempre però il prigioniero moriva subito, per cui il forno ingoiò anche persone ancora vive, le cui grida venivano coperte dal fragore di motori, da latrati di cani appositamente aizzati, o da musiche. Il fabbricato di sei piani, ora occupato dal Museo, fungeva da caserma con gli alloggi per i militari germanici, per quelli ucraini e per le milizie italiane.
L'edificio oggi adibito al culto, senza differenziazione di credo religioso, al tempo dell'occupazione serviva da autorimessa per i mezzi delle SS.
Pensarci e come ritornare all'inferno |
| Ultimo aggiornamento Sabato 28 Gennaio 2012 09:20 |













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